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Case di riposo per anziani non autosufficienti

casa di riposo per anziani non autosufficienti

Cosa sono le case di riposo per anziani non autosufficienti

Una casa di riposo è una struttura non ospedaliera, dedicata all’accoglienza di anziani che sono almeno in parte ancora autosufficienti e che non vogliono o non possono più abitare da soli.

Prima degli anni novanta, queste strutture destinate all’accoglienza degli anziani, erano note con il termine “ospizio” ma nel corso degli anni questa parola ha assunto una connotazione negativa per questo motivo è stato sostituito con termini meno sgradevoli come casa di cura, casa di riposo, residenza per anziani etc a seconda del servizio concesso.

Oltre all’assistenza sanitaria, sia nelle case di riposo che in quelle di cura, vengono organizzate attività ricreative con finalità di socializzazione.

Di norma la capienza massima di una casa di riposo per anziani non può superare gli 80 posti residenziali anche se per le case già operanti il limite resta ancora di 120 unità.

 

Residenze sanitarie assistenziali, casa di cura e casa di riposo: le differenze

Residenze sanitarie assistenziali, case di cura, case di riposo, spesso si tende ad accomunare queste tipologie di strutture ma in realtà si differenziano a seconda del tipo di ospiti, il tempo di permanenza e il grado di assistenza che viene fornita.

Le residenze sanitarie assistenziali (RSA) sono dedicate ad anziani non autosufficienti che necessitano di una costante e continua assistenza sanitaria, infermieristica e riabilitativa. Sono considerate strutture para-ospedaliere proprio per la presenza h24 di personale medico ed infermieristico.

La casa di cura invece è una struttura destinata ad accogliere anziani parzialmente autosufficienti, talvolta affetti da patologie acute le quali rendono necessario l’affiancamento di personale sanitario specializzato e operatori sociosanitari.

Entrambe queste strutture dispongono dei mezzi necessari per ospitare gli anziani non autosufficienti da poche settimane ad un tempo indeterminato e che non possono essere assistiti in casa per la specificità delle cure mediche di cui necessitano e dell’assistenza.

Si differenziano dalle strutture riabilitative proprio per la minore intensità delle cure sanitarie e per i tempi più prolungati di permanenza degli assistiti.

Strutture per anziani non autosufficienti: L’aspetto economico

Residenze sanitarie assistenziali o case di cura possono essere gestite da enti pubblici o da privati.

Nel caso di strutture pubbliche, dopo una valutazione del grado di autosufficienza da parte dell’unità di valutazione geriatrica dell’AUSL competente, si fissa una graduatoria.

Le tariffe, stabilite dalla D.G.R. 85-6287 del 02/08/2013, prevedono il 50% della quota sanitaria a carico dell’ASL di residenza e l’altra metà a carico dell’anziano oppure al comune (in tutto o in parte) se la persona risulta avere un reddito non sufficiente a pagare la quota spettante.

Quando si tratta di strutture private il costo base è stabilito mensilmente da una retta che nella maggior parte dei casi si aggira tra i 1500 e 1800 euro mensili comprensivi di cibo, il consumo di elettricità e i consulti medici. Più un anziano necessita di assistenza privata più la retta si discosta dal prezzo base salendo di costo.